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venerdì 17 gennaio 2014

MINI IMU A BUJA

Ieri il Messaggero Veneto ha pubblicato un articolo (leggilo qui) in cui si parla di un indesiderato ma necessario sacrificio che l'Amministrazione bujese in carica ha dovuto richiedere ai cittadini per "salvare" la Casa di Riposo. Si parla di una grande condivisione in Consiglio Comunale ma la realtà è diversa e forse l'articolo sarebbe stato più completo e vicino alla realtà se oltre al Sindaco si fosse ascoltata anche l'opposizione prima della stesura.

E' chiaro che un sindaco che ha fatto proprio per anni il motto berlusconiano di "non mettere le mani nelle tasche dei cittadini" sia in difficoltà nel giustificare nuove tasse a Buja.

Però questa è la realtà. Non condivisa dal gruppo Buja Bene Comune che, assieme a Vivere Buja, NON ha votato a favore dell'istituzione della mini IMU.

perché:
 
  1. Erano in arrivo risorse regionali
  2. Se fosse servita una nuova imposizione era più equo variare l'addizionale IRPEF facendo pagare meno ai meno abbienti e più a chi più ha.
  3. Si potevano operare tagli su altre spese quali, ad esempio, viaggi di rappresentanza, pagamento di corriere per gite, indennità del sindaco, convegni di partito mascherati da iniziative istituzionali ecc.
Inoltre non si può dimenticare che questi risultati sono la diretta conseguenza di scelte passate, ad esempio in termini di accensione di mutui, di cui oggi si pagano le conseguenze.
Per cui invitiamo il sindaco a una minor demagogia e ad una maggior concretezza per tutelare gli ormai sempre più ridotti redditi dei nostri concittadini.