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lunedì 11 novembre 2013

ZONA INDUSTRIALE

Il piano CIPAF nasce vecchio e superato

Sebbene il più diffuso quotidiano locale ci ignori quasi del tutto (pure tagliandoci chirurgicamente fuori dalla foto allegata all’articolo) all’ultimo Consiglio comunale abbiamo anche noi espresso una posizione sul Piano della zona industriale CIPAF.

Una posizione piuttosto chiara

In sintesi abbiamo detto che:

  1. stare 10 anni per fare un piano urbanistico ci sembra un’enormità;
  2. evidentemente il grande ritardo con cui arriva ad essere approvato non può essere solo responsabilità di un funzionario regionale, come sostenuto dal nostro Sindaco, ma è in buona parte frutto di cattive scelte politiche e gestionali da parte delle amministrazioni dei comuni coinvolti;
  3. continuare a ragionare oggi con la testa di 10 anni fa (che peraltro faceva già riferimento a modelli di sviluppo in voga negli anni ’70) è sbagliato, fuorviante e rischioso:
  4. si è persa una grande occasione non facendo accompagnare fin dall’inizio la stesura del piano da un processo partecipativo che vedesse coinvolti tutti i soggetti interessati all’area (Enti pubblici, imprenditori, sindacati, Aziende sanitarie, comitati popolari locali);
  5. le perplessità avanzate dalla Regione anche sull’ultima versione del piano erano largamente condivisibili. Il documento infatti non spiega perché la zona debba prevedere nuove edificazioni in un periodo di crisi in cui, tra l’altro, il numero di strutture industriali abbandonate è molto alto;
  6. arrivati a questo punto sarebbe stato più opportuno ragionare in termini di qualità che di quantità. Meno metri cubi di cemento e più innovazione tecnologica, meno trasporto su gomma e più integrazione con l’ambiente. Insomma bisognava compiere scelte coraggiose per costruire un percorso verso una zona industriale moderna, competitiva e sostenibile.

Da qui:
 
il nostro voto negativo
Non contro l’idea di un piano coordinato ed intercomunale ma contro questo pessimo piano che, così com’è fa perdere un’occasione importante.

E la proposta
di un incontro del Consiglio comunale con il Presidente del CIPAF per parlare finalmente nella sede deputata del futuro della zona industriale.