
L’anno scorso, alcune settimane prima che il Consiglio Comunale si riunisse per deliberare su aliquote e regolamento IMU, era già stato distribuito a tutte le famiglie il notiziario dell’amministrazione con riportate, come adottate, le percentuali e le regole di applicazione dell’ imposta municipale (l’argomento col titolo “Modus operandi” era già stato postato sul blog di BBC nel marzo del 2012).
La volontà di anticipare la campagna elettorale annunciando aliquote minime e sublimando la candidatura a Sindaco era chiara.
Ora il dottor Bergagna ci riprova alzando il tiro: in un colpo solo, da un lato anticipa ai giornali come decisa l’esternalizzazione dei servizi della Casa di Riposo, trascurando l’incarico conferito per lo studio ad un’apposita commissione che non si è ancora espressa, e dall’altro annuncia l’aumento dell’IMU prima del dibattito consiliare.
Fra l’altro il bilancio 2012 non è stato ancora presentato e sorge il dubbio che stiano venendo al pettine i nodi economici e contabili di un’ amministrazione comunale che in questi ultimi anni è stata molto cicala e poco formica.
In questo quadro si inserisce la questione Casa di riposo quasi come causa di tutti i mali finanziari, ma sappiamo che non è cosi. La casa di riposo è un’istituzione storica di alto valore sociale e la cui gestione può portare dei costi non colmabili solo con le rette. La validità della struttura
non si misura dall'economicità di gestione, ma dalla qualità del servizio a prescindere. In passato l’equilibrio economico era favorito dalla presenza delle suore, per cui la loro sostituzione doveva essere accompagnata fin da subito da strategie economiche alternative più efficaci.
A Buja ci sono tante altre strutture, forse socialmente meno importanti, per le quali si sostengono spese, si pagano interessi, si rimborsano prestiti e che probabilmente non raggiungono un equilibrio economico, ma di questo non si parla.
Signor Sindaco invece di perseguire la politica degli annunci e di interpellare i cittadini solo per mettere mano al portafoglio, sia meno Bergagna e un po’ Bergoglio, scenda dal suo piedistallo e dica loro la verità pubblicando i risultati economici di tutte le strutture comunali, li faccia partecipare alla gestione della cosa pubblica, alle scelte importanti per il futuro del paese.
Solo creando un rapporto diretto con tutta la popolazione ed una condivisione delle scelte e delle difficoltà, la Sua funzione ha un senso. Noi cittadini dobbiamo sentire il Sindaco come uno di noi, altrimenti la Sua figura rischia di diventare sempre più distante dalla realtà e dagli amministrati col rischio che, in un ottica di spending review, un giorno possa anch'essa essere esternalizzata.