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domenica 17 novembre 2013

CONSIGLIO COMUNALE SULLA SCUOLA

Nuovo Consiglio Comunale convocato in seduta straordinaria pubblica. Ecco gli estremi della convocazione:

La S.V. è invitata a partecipare alla seduta del Consiglio che si terrà in seduta straordinaria pubblica di prima convocazione presso la Sede del Comune di Buja - Sala consiliare

 in data 20/11/2013, alle ore 20:30,

per la trattazione del seguente ordine del giorno:

  1. Approvazione verbali della precedente seduta del  07/11/2013.
  2. Esame documento finale della Commissione Polo Scolastico ed indirizzi politici in merito all'edilizia scolastica.
  3. Comunicazioni del Sindaco. 

Come si può facilmente capire dall'ordine del giorno questo Consiglio sarà dedicato in gran parte alla discussione sulle conclusioni a cui è arrivata la Commissione Polo Scolastico dopo molte riunioni ed incontri anche pubblici. Ci auspichiamo quindi un'ampia partecipazione della cittadinanza vista l'importanza del tema portante dell'Assemblea e le posizioni emerse dal lungo e proficuo lavoro della Commissione, posizioni dei vari gruppi consiliari che sono purtroppo state maldestramente riassunte oggi in una sorta di confuso Mish-Mash pubblicato sul più diffuso quotidiano regionale.

lunedì 11 novembre 2013

ZONA INDUSTRIALE

Il piano CIPAF nasce vecchio e superato

Sebbene il più diffuso quotidiano locale ci ignori quasi del tutto (pure tagliandoci chirurgicamente fuori dalla foto allegata all’articolo) all’ultimo Consiglio comunale abbiamo anche noi espresso una posizione sul Piano della zona industriale CIPAF.

Una posizione piuttosto chiara

In sintesi abbiamo detto che:

  1. stare 10 anni per fare un piano urbanistico ci sembra un’enormità;
  2. evidentemente il grande ritardo con cui arriva ad essere approvato non può essere solo responsabilità di un funzionario regionale, come sostenuto dal nostro Sindaco, ma è in buona parte frutto di cattive scelte politiche e gestionali da parte delle amministrazioni dei comuni coinvolti;
  3. continuare a ragionare oggi con la testa di 10 anni fa (che peraltro faceva già riferimento a modelli di sviluppo in voga negli anni ’70) è sbagliato, fuorviante e rischioso:
  4. si è persa una grande occasione non facendo accompagnare fin dall’inizio la stesura del piano da un processo partecipativo che vedesse coinvolti tutti i soggetti interessati all’area (Enti pubblici, imprenditori, sindacati, Aziende sanitarie, comitati popolari locali);
  5. le perplessità avanzate dalla Regione anche sull’ultima versione del piano erano largamente condivisibili. Il documento infatti non spiega perché la zona debba prevedere nuove edificazioni in un periodo di crisi in cui, tra l’altro, il numero di strutture industriali abbandonate è molto alto;
  6. arrivati a questo punto sarebbe stato più opportuno ragionare in termini di qualità che di quantità. Meno metri cubi di cemento e più innovazione tecnologica, meno trasporto su gomma e più integrazione con l’ambiente. Insomma bisognava compiere scelte coraggiose per costruire un percorso verso una zona industriale moderna, competitiva e sostenibile.

Da qui:
 
il nostro voto negativo
Non contro l’idea di un piano coordinato ed intercomunale ma contro questo pessimo piano che, così com’è fa perdere un’occasione importante.

E la proposta
di un incontro del Consiglio comunale con il Presidente del CIPAF per parlare finalmente nella sede deputata del futuro della zona industriale.

sabato 9 novembre 2013

LA CONSULTA DEL LEDRA

Ma chi rappresenta Buja?

Da fine 2007 Buja fa parte assieme ad altri 7 comuni della Consulta di Bacino del Fiume Ledra.

Questa è stata costituita per studiare, valorizzare e coordinare progetti ed interventi che riguardano uno dei più straordinari corsi d’acqua della nostra regione.

Un’esperienza ricca di potenzialità che finalmente cerca di far affrontare con una logica di bacino, e quindi sovracomunale, questioni e problemi che interessano il Ledra.

Dalla sua costituzione la Consulta ha ben operato e anche Buja, rappresentata da un Assessore non più in carica, ha avuto fino all’anno scorso un ruolo attivo e propositivo.

Negli ultimi tempi però pare che l’attività abbia subito un rallentamento e che lo spirito iniziale si stia affievolendo nonostante l’impegno del Sindaco di Artegna, comune capofila.

Con l’obiettivo di fare chiarezza sugli ultimi tempi e di sottolineare l’importanza di questo organismo il nostro gruppo ha presentato un’interpellanza al Sindaco di Buja per chiedere cosa stia attualmente facendo la Consulta.

La risposta infastidita del primo cittadino bujese è stata quanto di più vago ed evasivo si possa immaginare: in sostanza ha detto che la consulta sta operando come sempre e che ha preso parte a una riunione circa un mese fa. Niente di più.

Quindi il nostro Sindaco o non sa o non intende informare il Consiglio comunale. In ogni caso un comportamento grave.

Da parte nostra, viste le risposte, abbiamo chiesto di invitare il Presidente della Consulta a relazionare all’assemblea civica bujese ma anche al nostro Sindaco di delegare qualcun altro, più convinto ed interessato di lui, a rappresentare Buja in questo importante organismo. Così forse il nostro comune potrà provare ad esprimere le sue effettive potenzialità per dare nuovo slancio a una significativa ed innovativa esperienza.